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Attrezzatura Per Esposizioni Lunghe

Filtri A Densità Neutra

Ho pensato di preparare questa guida sui filtri a densità neutra perché adoro la fotografia di paesaggio ed in particolare la tecnica di esposizione lunga. Grazie all’utilizzo di tempi lunghi, in alcuni casi si riesce a conferire dinamicità alle scene. Fino a qualche anno fa i filtri a densità neutra non erano molto diffusi, ma oggi vengono comunemente utilizzati da un numero di fotografi sempre maggiore.

Filtri A Densità Neutra

I filtri a densità neutra o neutral density (dall’inglese) o ND, sono dei filtri fotografici che consentono di aumentare il tempo di esposizione in fase di scatto o semplicemente di compensare zone con diversa esposizione (nel caso dei filtri ND graduati).

Nella maggior parte dei casi questi filtri vanno posizionati davanti la lente frontale, ma ci sono anche dei filtri che possono essere posizionati nella parte posteriore degli obiettivi.

I filtri ND possono essere circolari a vite oppure a lastra. Nel caso di filtri a lastra, è necessario un supporto portafiltri (dall’inglese holder) per poter montare i filtri davanti la lente. Anche se un paio di amici fotografi preferiscono utilizzare il nastro isolante nero anziché un portafiltri!

Inoltre possono essere interamente con la stessa densità, oppure possono essere graduati sia progressivamente che in maniera netta o anche con gradazione invertita (reverse, più adatti per albe e tramonti).

Intensità E Densità Dei Filtri

I filtri a densità neutra (ND) hanno questo nome perché filtrano la luce grazie ad una maggiore densità del filtro, questa densità però è di tipo neutrale, ossia non aggiunge (o almeno non dovrebbe aggiungere) dominanti cromatiche (in pratica non dovrebbe alterare i colori).

Esistono diverse filtri ND di diversa densità e comunemente vengono utilizzate tre diverse misure di riferimento:

  • La densità vera e propria: solitamente un valore di 0.3 equivale ad uno stop di luce
  • Il fattore moltiplicativo: esprime per quale fattore bisogna moltiplicare l’esposizione di base senza filtro per ottenere una foto esposta allo stesso modo
  • Il numero di stop di luce

Purtroppo non sempre la densità è tarata a dovere (soprattutto per i filtri non rivestiti o non “multi coated”) ed i valori di riferimento possono offrire indicazioni non precisissime. Per questo è buona norma fare dei test appena si acquista un filtro per capire se la taratura è corretta o meno, soprattutto per quei filtri a densità molto elevate (sopra i 6 stop di luce).

Fino a qualche anno fa in rete si faceva molta fatica a trovare dei riferimenti validi sui filtri ND, oggi sicuramente non è più così perché si sono molto diffusi e se ne trovano sempre più modelli. L’idea di fare questa mini guida è nata proprio dalle difficoltà che incontrai qualche anno fa quando decisi di comprare il mio primo filtro ND… da quel momento per me si è aperto un nuovo mondo e ne ho testati di almeno 10 marchi diversi.

Cerchiamo di spiegare cos’è il fattore moltiplicativo che è associato praticamente a tutti i filtri ND.

La teoria fotografica spiega che gli f/stop (o più semplicemente stop) sono l’unità di misura convenzionale per misurare l’intensità di luce assorbita dal sensore/pellicola: partendo da un valore di riferimento, si definisce 1 stop di luce una quantità di luce doppia (o dimezzata, nel caso in cui volessimo ridurre la luce) rispetto al valore di partenza. Per ogni combinazione di variabili di base (tempo, diaframma, ISO) esistono delle regole per modificare i singoli valori in termini di f/stop.

Per ciascuna variabile la relazione è la seguente (chiedo scusa per chi conosce già alla perfezione queste regole, ma un ripasso per i meno esperti può essere utile):

  • Diaframma: il concetto di f/stop è nato proprio dalla teoria matematica sul diaframma. Si tratta di una misura “adimensionale” ossia relativa/confrontabile che consente di misurare l’intensità di luce che arriva al sensore senza dipendere dalla lunghezza focale o dalla marca dell’obiettivo. Da questa formulazione matematica f/stop non è altro che il rapporto tra lunghezza focale ed il diametro di apertura del diaframma (da cui entra la luce). La regola vuole che gli f/stop si incrementino in termini di radice quadrata di 2. Per questo la sequenza di aperture di diaframma che corrispondono agli f/stop “interi” sono le seguenti (fino a f/22): 1, 1.4, 2, 2.8, 4, 5.6, 8, 11, 16, 22, ecc.
  • ISO: i valori “interi” di ISO partono tendenzialmente da 100 (alcune macchine hanno anche 50) e raddoppiando si ottiene l’aumento di 1 f/stop equivalente. Così se stiamo scattando ad ISO 100 e vogliamo aumentare di 2 f/stop l’esposizione senza cambiare Tempo e Diaframma, dovremmo aumentare gli ISO a 400 (100 x 2 x 2). Questi sono i valori di riferimento “interi” di ISO fino a 12800: 50, 100, 200, 400, 800, 1600, 3200, 6400, 12800. Come vedete incrementano sempre raddoppiando.
  • Tempo di esposizione: prendendo come riferimento 1sec (un secondo), l’equivalenza rispetto agli f/stop vale con la stessa regola degli ISO, ossia moltiplicando (o dividendo) per 2 si ottiene l’aumento (o la diminuzione) della quantità di luce equivalente ad un f/stop. Sempre per fare degli esempi, se stiamo scattando ad 1sec e vogliamo aumentare di 2 f/stop l’esposizione senza intervenire su ISO e Diaframma, dovrò cambiare il tempo di scatto a 4sec (1sec x 2 x 2). Viceversa, se volessi ridurre l’esposizione di 3 f/stop, dovrei scattare a 1sec/8 (1sec / 2 / 2 / 2).

Per comodità allego alcune tabelle di riferimento che ho preparato.

Tabella 1: Calcolo tempi di scatto per diversi valori di f/stop - Filtri A Densità Neutra

Tabella 1: Calcolo tempi di scatto per diversi valori di f/stop – Filtri A Densità Neutra

Tabella 2: Relazione tempi e diaframmi - Filtri A Densità Neutra

Tabella 2: Relazione tempi e diaframmi – Filtri A Densità Neutra

Tabella 3: Densità dei vari filtri - Filtri A Densità Neutra

Tabella 3: Densità dei vari filtri – Filtri A Densità Neutra

Tabella 4: Tempi di scatto per i filtri a densità neutra più diffusi

Tabella 4: Tempi di scatto per i filtri a densità neutra più diffusi

Tornando finalmente ai filtri ND (scusate ma era dovuto questo ripasso), la convenzione vuole che l’intensità dei filtri ND si misuri in termini di fattore moltiplicativo del tempo di esposizione. Per questo motivo troverete quasi sempre un numero di riferimento di questo tipo: ND8, ND64, ND1000. Come si usano questi numeri? Molto semplice… basta prendere come riferimento il tempo di scatto senza filtro per come volete esporre e moltiplicarlo per questo fattore. Così ad esempio, se avessimo un filtro ND8 e senza filtro il mio tempo di esposizione è 1sec, applicando il filtro il mio tempo diventerebbe 8sec. Perché usare questa metodologia di calcolo e non invece affidarsi all’esposimetro della nostra macchina? Semplice, perché all’aumentare della densità del filtro, o comunque al diminuire della luce, la macchina fa molta fatica a rilevare correttamente l’esposizione… è molto più veloce e affidabile usare questo tipo di calcolo (sempre che il vostro filtro ND sia tarato correttamente).

Ecco una lista dei fattori moltiplicativi dei filtri ND più comuni che si trovano in commercio:

  • ND0.3 o ND2 (-1 f/stop): questo filtro è molto lieve, viene usato molto raramente. Per calcolare il tempo di scatto, basterà moltiplicare l’esposizione di base senza filtro per 2 (2^1 = 2).
  • ND0.6 o ND4 (-2 f/stop): come il filtro precedente anche questo è piuttosto lieve e raramente usato. Per calcolare il tempo di scatto, basterà moltiplicare l’esposizione di base senza filtro per 4 (2^2 = 4).
  • ND0.9 o ND8 (-3 f/stop): probabilmente i filtri ND8 sono tra i più comuni in commercio, perché sono un ottimo compromesso tra tempi, nitidezza e assenza di dominanti cromatiche. Questi filtri sono molto utilizzati nei crepuscoli o con cielo nuvoloso. Per calcolare il tempo di scatto, basterà moltiplicare l’esposizione di base senza filtro per 8 (2^3 = 8).
  • ND1.2 o ND16 (-4 f/stop): intensità medio/bassa, filtro raramente utilizzato. Per calcolare il tempo di scatto, basterà moltiplicare l’esposizione di base senza filtro per 16 (2^4 = 16).
  • ND1.8 o ND64 (-6 f/stop): filtro di intensità media, uno dei filtri più utilizzati da chi ama le esposizioni lunghe. Solitamente viene utilizzato a ridosso di alba o tramonto per avere esposizioni tra gli 8sec e i 2min (a seconda delle impostazioni). Per calcolare il tempo di scatto, basterà moltiplicare l’esposizione di base senza filtro per 64 (2^6 = 64).
  • ND3.0 o ND1000 (-10 f/stop): il filtro probabilmente più amato da chi adora le esposizioni lunghe, perché consente di utilizzare tempi lunghi anche in pieno giorno. Assieme ai filtri ND8 e ND64, è uno dei filtri più diffusi e solitamente costituiscono (tutti e 3) il kit base per chi fa fotografia di paesaggio ed ha spesso bisogno di variare il tempo di esposizione senza compromettere diaframmi e ISO. Per calcolare il tempo di scatto, basterà moltiplicare l’esposizione di base senza filtro per 1024 (2^10 = 1024). Per comodità il fattore è stato arrotondato a 1000, ma il valore corretto è 1024.

I filtri ND si possono anche sovrapporre per moltiplicare l’effetto, per cui se ad esempio sovrapponessimo un filtro ND8 su un filtro ND4, otterremo l’equivalente di un filtro ND32 (8 x 4 = 32)… insomma, bisogna imparare a memoria le potenze del 2.

Varie tipologie di filtri

Filtro ND Circolare

Probabilmente i filtri ND di tipo circolare sono quelli più diffusi anche se recentemente i filtri a lastra stranno prendendo il sopravvento. I filtri di tipo circolare hanno una filettatura e si avvitano direttamente sulla parte frontale degli obiettivi. Per questo motivo è opportuno scegliere filtri che abbiano un diametro compatibile con le lenti a disposizione. Se si dispone di più lenti con diametri diversi, è consigliabile acquistare un sistema a lastre, oppure comprare i filtri circolari con il diametro della lente più grande e poi acquistare a parte degli adattatori per poterli montare anche sulle lenti più piccole.

Ecco i 3 filtri più diffusi come densità: ND0.9, ND1.8 e ND3.0

Haida ND0.9 PRO II

Haida ND0.9 PRO II

Haida ND1.8 PRO II

Haida ND1.8 PRO II

Haida ND3.0 PRO II

Haida ND3.0 PRO II

Filtro Graduato A Lastra

Ci sono alcune lenti sulle quali non è possibile montare filtri a vite, perché hanno la parte frontale a “bulbo” (tipicamente si tratta di lenti ultragrandangolari o fisheye), in questo caso è necessario dotarsi di filtri specifici per tali lenti che possono essere sia frontali che posteriori (vanno montati tra il sensore e l’attacco della lente).

Non solo… i filtri a lastra vengono scelti anche per la loro maggiore qualità (in media) e per la loro flessibilità, perché basta acquistare un diverso anello adattatore per il portafiltri e possono essere utilizzati su qualunque lente con filettatura. Per le lenti a bulbo i portafiltri sono specifici (tranne casi eccezionali), ma in alcuni casi esistono convertitori per poterli montare anche tramite la filettatura.

Esistono diverse tipologie di filtri a lastra:

  • Filtri a densità neutra (ND)
  • Filtri a densità neutra graduata con gradazione morbida (GND Soft)
  • Filtri a densità neutra graduata con gradazione media (GND Medium)
  • Filtri a densità neutra graduata con gradazione dura (GND Hard)
  • Filtri a densità neutra graduata con gradazione invertita (GND Reverse)
Diverse Gradazioni Dei Filtri

Diverse Gradazioni Dei Filtri

Ecco qualche esempio dei filtri graduati a lastra più diffusi:

Haida ND3.0 100mm

Haida ND3.0 100mm

Haida ND1.8 100mm

Haida ND1.8 100mm

Haida ND0.9 100mm

Haida ND0.9 100mm

Haida ND0.3 100mm

Haida ND0.3 100mm

Haida GND Soft 100mm

Haida GND Soft 100mm

Haida GND1.2 Soft 100mm

Haida GND1.2 Soft 100mm

Haida GND0.9 Soft 100mm

Haida GND0.9 Soft 100mm

Haida GND0.6 Soft 100mm

Haida GND0.6 Soft 100mm

Haida GND0.6 Reverse 100mm

Haida GND0.6 Reverse 100mm

Haida GND1.2 Hard 100mm

Haida GND1.2 Hard 100mm

Haida GND0.9 Hard 100mm

Haida GND0.9 Hard 100mm

Haida GND0.6 Hard 100mm

Haida GND0.6 Hard 100mm

Haida GND0.3 Hard 100mm

Haida GND0.3 Hard 100mm

 

Portafiltri / Holder

Per poter montare i filtri a lastra è necessario un portafiltri, ne esistono di diverse marche e tipo.

Alcune immagini dimostrative:

Haida Holder 100Pro vs Haida Holder 100

Haida Holder 100Pro vs Haida Holder 100

Haida Holder 100Pro

Haida Holder 100Pro

NiSi Holder v5Pro

NiSi Holder v5Pro

Per eventuali approfondimenti sui portafiltri si rimanda ad altri articoli:

Haida Holder 100-Pro Series

NiSi V5 Holder Setup

 

Varie Marche Di Filtri

Queste sono alcune marche che producono filtri ND tra i più conosciuti (ovviamente ce ne sono molti altri):

  • B+W / Schneider Optics : di questa marca ho utilizzato lo storico ND110 (che in realtà è un ND1000) per un paio d’anni, ed ha una dominante cromatica magenta/marrone. Per molti anni è stato il filtro ND più diffuso, perché nessuna altra marca produceva un filtro di tale densità di pari qualità.
  • Breaktrhough: nessuna esperienza d’uso.
  • Cokin: li ho provati all’inizio, ma non mi hanno convinto principalmente per le dominante cromatiche e la resina almeno apparentemente di bassa qualità.
  • Formatt-Hitech / Lucroit: provati solo ad eventi fotografici, nessuna esperienza d’uso continuativa.
  • Haida: sono i filtri che ho usato di più in assoluto per l’ottimo rapporto qualità/prezzo, ho provato sia le versioni NanoPro che PRO II MC che le versioni di base a vite, ma anche le versioni a lastra, sia i primi usciti che la versione NanoPro MC. Soprattutto le ultime versioni non hanno alcuna marcata dominante cromatica (nelle precedenti era presente una lieve dominante magenta).
  • Heliopan: marchio molto conosciuto per filtri CPL, ma che produce anche filtri a densità neutra.
  • Hoya: una delle marche più diffuse fino a qualche anno fa, ho provato l’ND400 a vite per qualche mese, ma non mi ha soddisfatto per niente, ha una dominante cromatica blu/verde piuttosto accentuata.
  • Kase: marchio recente, che però non li ho mai provati personalmente.
  • Kood: marca che produce filtri piuttosto economici.
  • Lee: per anni Lee è stato il marchio più diffuso tra i fotografi di paesaggio, grazie al famosissimo Lee Big Stopper (formato a lastra), da molti ritenuto il migliore fino a qualche anno fa, data la sua forte dominante cromatica blu, negli ultimi anni altri marchi hanno guadagnato quote di mercato producendo filtri con minori dominanti.
  • NiSi: marchio di nascita recente, ma di qualità veramente eccezionale sia in termini di vignettatura che di dominanti cromatiche.
  • Singh-Ray: provati solo ad eventi fotografici, nessuna esperienza d’uso continuativa.
  • SRB-Griturn
  • Tiffen: marchio piuttosto conosciuto, produce filtri da molti anni, ho potuto provare soltanto filtri UV (veramente di qualità eccezionale), ma mai filtri ND.
  • Wine Country: marchio piuttosto recente, provato ad un recente Photokina, l’holder sembra di ottima qualità

Ho provato anche dei filtri senza marca di tipo ND8, però onestamente non mi hanno molto entusiasmato… sono l’ideale perché si trovano su eBay a 15 euro spese di spedizione incluse, ma hanno forte dominante cromatica anche essendo solo ND8.

Per chi cerca un kit con un buon rapporto qualità/prezzo e non vuole spendere molto per iniziare, consiglio Haida:
Kit 3 filtri Haida ND8, ND64 e ND100 versione PRO II su eBay (diametro 77mm)

Esistono anche in commercio dei filtri con gradazione regolabile… vi prego… fatelo per il vostro bene, non cascate in questa trappola… li vendono per regolabili tra ND2 e ND400, ma a parte il fatto che non si capisce mai come impostare l’esposizione e va fatto a mano… già dopo ND8 circa si cominciano a vedere delle macchie nelle foto perché il filtro non “filtra” (scusate il gioco di parole) bene la luce… insomma, rischiate di rovinare il sensore, per cui evitateli. Se li comprate perché attratti dal basso prezzo… io vi avevo avvisato!

Concludo l’articolo citando anche le famose lastre per saldatura: conosco molti che con pochi euro sono riusciti a farsi un filtro con queste lastre. Tentar non nuoce… ma ricordatevi in questo caso di fissare tale lastra con il nastro isolante sulla lente, prestando attenzione a non lasciare fessure. L’unico inconveniente è che se prendete quelle a tonalità verde, sarà quasi impossibile rimuovere la dominante cromatica in fase di sviluppo… mentre se trovate dei vetri a densità quasi neutra siete fortunati. Chiaramente questa “pratica” non viene ormai più usata, data la facile reperibilità di filtri di ottima qualità a prezzi accettabili… ma qualche anno fa vi assicuro che in molti ne hanno fatto ricorso. :-)

Confronto Tra Diversi Filtri

Un po’ di tempo fa ho effettuato un confronto tra diversi filtri a densità neutra di diverse marche, trovate l’articolo in inglese a questo link: Lee, NiSi And Haida Neutral Density Filters: Tests On Color Cast, Calibration And Vignetting

 

Haida Holder Global View

Haida Holder 100-Pro Series

Haida Holder 100-Pro Series

Haida ha rilasciato da poche settimane il nuovo holder della serie 100: Haida Holder 100-Pro Series. Ecco il link sul sito ufficiale: Portafiltri Haida 100-Pro Series. Le novità sono molte rispetto alla versione precedente, quindi non si tratta di un semplice aggiornamento, ma di una nuova edizione ridisegnata da zero. Analizziamo insieme le caratteristiche e le novità.

Cosa c’è nella confezione

Il nuovo Holder Haida 100-PRO Series in alluminio, si presenta in una confezione molto sobria di colore bianco (non bianco puro) senza troppi fronzoli e con la sola foto del portafiltri. La scatola è solida e l’holder si trova in una custodia morbida al suo interno.

Haida Holder Box

Haida Holder Box

Una volta aperta la confezione al suo interno possiamo trovare i diversi componenti dell’holder:

  • Holder parte frontale (con due guide già montate) con guarnizione per prevenire le infiltrazioni di luce
  • Holder parte posteriore con filettatura interna per il montaggio del polarizzatore
  • Viti di fissaggio e di rotazione del polarizzatore
  • Guide aggiuntive (con relative viti) per poter inserire 3 diversi filtri
  • Guarnizioni di ricambio

La qualità de nuovo portafiltri si percepisce immediatamente: materiale piacevole al tatto, alluminio opacizzato, guarnizioni ben installate e posizionate. Insomma, si ha subito l’impressione di avere a che fare con un portafiltri professionale.

Per poter montare il portafiltri sulla lente è necessario un adattatore che però (unica pecca della casa madre) non è incluso nella scatola dell’holder, ma bisogna acquistarlo a parte a seconda del diametro di cui si ha bisogno. Sono disponibili diversi diametri, quelli più utilizzati.

Il nuovo portafiltri offre la possibilità di montare al suo interno un apposito filtro polarizzatore, in modo che questo si collochi tra la parte frontale della lente e la prima guida di filtri a lastra. Il polarizzatore va acquistato separatamente, anche perché non tutti potrebbero averne bisogno.

Ecco una vista delle 3 confezioni di holder, filtro polarizzatore e anello adattatore da 82mm.

Haida Holder Boxes

Haida Holder + NanoPro Circular Polarizing Filter (CPL) + 82mm Adapter Ring

Caratteristiche

Il portafiltri si compone di 3 elementi, si arriva a 4 se aggiungiamo il filtro polarizzatore:

  1. Parte frontale con guide per l’inserimento dei filtri
  2. Parte posteriore con anello girevole che consente l’inserimento del filtro polarizzatore circolare
  3. Filtro polarizzatore circolare o CPL(opzionale)
  4. Anello adattatore che consente di collegare il portafiltri alla lente
Haida Holder + CPL

Haida Holder: parte frontale, parte posteriore e filtro polarizzatore

Le principali caratteristiche del portafiltri sono:

  • Materiale: alluminio
  • Filtri compatibili: filtri da 100mm di larghezza (filtri ND quadrati 100×100 e filtri graduati 100×150)
  • Spessore filtri: l’holder supporta filtri di spessore 2.0mm
  • Protezione dalle infiltrazioni di luce: l’intero portafiltri è di materiale opaco con pochissima riflettenza, inoltre è presente una guarnizione intorno al portafiltri (vicino alla prima guida) in modo da impedire infiltrazioni di luce laterale o posteriore
  • Numero filtri: è possibile inserire fino a 3 filtri a lastra (montando la guida aggiuntiva disponibile nella confezione) senza vignettatura su focali da 16mm in su (potrebbero esserci delle eccezioni su alcune lenti con la filettatura frontale particolarmente sporgente)
  • Anello adattatore: grazie alla disponibilità di diverse misure di anelli adattatori, è possibile montare il portafiltri sulla quasi totalità delle lenti in commercio (lenti dotate di filettatura frontale da: 49mm, 52mm, 55mm, 58mm, 62mm, 67mm, 72mm, 77mm, 82mm)
  • Filettatura interna: grazie alla presenza di una filettatura interna tra la parte posteriore e la parte frontale, è possibile montare un filtro (solitamente polarizzatore) che si va a collocare tra la lente e la prima lastra inserita nelle guide
  • Guide: il portafiltri è dotato di guide molto morbide che rendono agevole e fluido l’inserimento delle lastre, ma che allo stesso tempo bloccano i filtri inseriti in maniera stabile (filtri di spessore 2.0mm)
  • Anello di rotazione: il filtro polarizzatore può essere regolato agevolmente grazie alla vite presente sull’anello di rotazione

Montaggio

Il montaggio del portafiltri è piuttosto veloce, anche se richiede un minimo di pratica per le prime volte.

Questa è la mia sequenza consigliata:

  1. Avvitare l’anello adattatore sull’obiettivo
  2. Nel caso in cui si voglia utilizzare il filtro polarizzatore, avvitarlo sulla parte posteriore del portafiltri (passo opzionale, solo se il filtro CPL è necessario)
  3. Avvitare la parte posteriore dell’holder sull’anello adattatore
  4. Agganciare la parte frontale dell’holder sulla parte posteriore, facendo combaciare le frecce guida
  5. Inserire i filtri a lastra necessari

Sicuramente le prime volte l’intero procedimento potrà sembrare macchinoso. Il consiglio è quello di fare un po’ di pratica in casa prima di utilizzare il portafiltri sul campo.

Haida Holder Adapter Ring

Anello adattatore

Haida Holder Back Part

Holder parte posteriore

Haida Holder Filter Guides

Holder parte frontale

Haida Holder Arrows

Montaggio passo 4: allineamento frecce guida

Utilizzo sul campo

Una volta montato il portafiltri sulla lente, è necessario regolare il polarizzatore (se montato) e inserire le lastre nelle guide.

Ecco qualche consiglio generico:

  • Prima di inserire qualunque filtro nelle guide, è bene accertarsi che l’holder sia ben collegato e l’anello adattatore avvitato in maniera corretta. Potrebbe accadere che la filettatura non sia ben allineata e nonostante l’impressione che il portafiltri sia avvitato correttamente, potrebbe bastare un movimento brusco della fotocamera per farlo sganciare e cadere. Dopo l’avvitamento, verificare che l’holder sia stabilmente collegato alla lente.
  • Nel caso in cui si vogliano utilizzare dei filtri a densità molto elevata, è bene assicurarsi tramite il Live View che la composizione e la messa a fuoco siano stati effettuati correttamente e il cavalletto sia stabile.
  • La regolazione del filtro polarizzatore va fatta prima di inserire le lastre, in modo da poterla effettuare con maggiore precisione. La posizione della vite di regolazione aiuta anche visivamente a controllare il posizionamento del filtro.
  • Il portafiltri è dotato di guarnizione contro le infiltrazioni di luce: nel caso il primo filtro da inserire abbia una guarnizione, sarà necessario inserirlo nelle guide con la guarnizione verso l’esterno. La presenza di guarnizioni già sul portafiltri, assicura la massima compatibilità anche con i filtri di altre marche (alcune marche utilizzano guarnizioni specifiche per i propri holder e non compatibili con tutti i portafiltri sul mercato).
  • Utilizzare la vite di bloccaggio del portafiltri per evitare oscillazioni dell’holder.
  • Rimuovere il portafiltri e la macchina fotografica prima di spostare il cavalletto (evitare di trasportare tutto insieme quando si cambia posizione).
  • I filtri con densità più elevata sono quelli a dover essere inseriti per primi nell’holder (devono quindi trovarsi più vicini alla lente).

Confronto con la vecchia versione

Haida Holder Comparison

Haida Holder: nuova e vecchia versione

Rispetto alla vecchia versione sono evidenti alcuni miglioramenti:

  • La possibilità di integrare e regolare un polarizzatore è sicuramente la caratteristica che i fotografi di paesaggio apprezzeranno di più. Anche il vecchio holder era dotato di una filettatura interna per il polarizzatore, ma non consentiva un’agevole regolazione.
  • La presenza di una guarnizione che previene le infiltrazioni di luce laterale e posteriore. Con il vecchio holder utilizzando alcuni filtri di altre marche (con guarnizione non sufficientemente ampia) si avevano dei riflessi di luce sulle lastre (e sulle foto).
  • Maggior cura e dettaglio dei particolari.

Conclusioni

In conclusione, il nuovo Holder 100-Pro Series è un portafiltri assolutamente consigliato per i fotografi di paesaggio. La possibilità di integrare nell’holder il filtro polarizzatore colma finalmente il gap con i portafiltri di altre marche. La cura costruttiva e l’attenzione ai dettagli, fanno di quest’holder uno dei migliori presenti in commercio.

Le innovazioni rispetto alla versione precedente sono evidenti, l’upgrade è consigliato soprattutto per chi usa frequentemente il filtro polarizzatore.

L’unico punto di attenzione è l’assenza di una selezione di adattatori già nella confezione dell’holder, così come fanno altre marche.

Da poco è disponibile su Facebook anche la pagina Haida Filters Italia per restare aggiornati sulle novità di Haida.

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